Le origini del farro

La Monterosso srl ha rivalutato un cereale dalle lontane radici storiche, il Farro Triticum Dicoccum seguendo i criteri dell'agricoltura naturale e biologica.
Il farro è considerato il più antico cereale coltivato dall'uomo, rinvenimenti archeologici lo attribuiscono alla Siria, all'Egitto e alla Mesopotamia.
In Italia le notizie sulla sua coltivazione risalgono alla letteratura latina di epoca pre-imperiale, infatti il farro costituiva la base della dieta alimentare degli antichi Romani.
Il farro entrò con successo sulla tavola dei Romani ed in particolare nella preparazione della Puls, una specie di polenta ottenuta con la farina di farro che veniva frantumato con rudimentali mortai di pietra, cotto in acqua, nel latte o nel brodo.
Presso i Romani il farro protetto dalla dea Cerere, veniva utilizzato anche per i riti sacri.
Nell'antico rito matrimoniale dei Romani esisteva infatti la Conferratio, consistente nello scambio tra gli sposi e nell'offerta a Giove di una focaccia di farro (panis farreus), come vincolo legale e patrimoniale necessario all'unione e per favorirsi la buona sorte.
Vario Flacco precisa che "il popolo romano fece uso esclusivamente di farro per trecento anni". Tra il farro della Monterosso e la civiltà romana esiste uno storico legame: l'Azienda lo coltiva in prossimità dei terreni della pianura di Serragualdo, teatro della famosa battaglia del Sentinum, nel 295 a.C., che consacrò il trionfo dei Romani sugli Etruschi.