Salute e benessere

La Monterosso srl in collaborazione con il Dott. Pompeo D’Ambrosio, medico fiduciario FIDAL ( Federazione Italiana di Atletica leggera) ha avviato uno studio per verificare l’efficacia delle specialità a base di farro nell’alimentazione dello sportivo.
A questo proposito sono stati individuati 28 atleti di diverse discipline, i quali si allenano 4 o più volte la settimana e che per un periodo di tre mesi si alimenteranno con: spaghetti, riccioli, pennette e conchigliette a base di 100% farina di farro per almeno 5 pasti settimanali.
Tra gli atleti che parteciperanno alla sperimentazione spiccano per gli eccellenti risultati: Benedetta Ceccarelli, primatista italiana dei 400 ostacoli, e tra le migliori al mondo nella specialità; Elisabetta Cusma, primatista italiana indoor degli 800 metri, sesta ai campionati del mondo indoor del 2008, semifinalista olimpionica a Pechino; Piergiorgio Conti, più volte campione del mondo ed europeo di duathlon.
L’attività fisica e la dieta sono molto importanti, del resto la pratica di una disciplina sportiva, a qualunque livello, provoca benessere al corpo e alla mente: non a caso gli antichi padri latini sentenziavano che “mens sana in corpore sano” perciò è necessaria la stretta coesistenza di attività fisica e appropriata alimentazione.
Le specialità a base di farro costituiscono l’alimento ideale sia per chi fa sport a livello agonistico, sia per coloro che svolgono un’attività fisica per hobby, senza particolari necessità, sia infine per coloro che utilizzano il movimento come momento fondamentale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e nella strategia terapeutica del diabete.
Un importante concetto è l’indice glicemico (IG), che rappresenta “la velocità con cui un determinato cibo aumenta la glicemia dopo la sua somministrazione”, il farro non ha un indice glicemico elevato, possiamo affermare che le diete a basso IG in generale migliorano il controllo glicemico.
Questo fa si che la pasta di farro possa essere considerata a tutti gli effetti l’alimento ideale dell’atleta e di chi, in senso lato, voglia contribuire, con una corretta alimentazione, a mantenere integro il proprio organismo.
Ricordiamo che nessun cibo porta nel modo più assoluto ad un miglioramento della prestazione fisica, ma una corretta alimentazione permette di raggiungere ciò che per predisposizione genetica ( qualità delle fibre muscolari, capacità polmonari, ecc.) e per allenamento l’organismo è in grado di ottenere.